“Il Palazzo fu eretto intorno all’anno 1744 per la nobile famiglia Sergardi, su disegno dell’architetto senese Paolo Posi e su commissione di Fabio Sergardi.

Nel ‘700 Siena é pervasa da un forte fervore edilizio e, in base alle nuove teorie architettoniche e urbanistiche, per le nuove costruzioni vengono predilette le vie rettilinee che permettono di realizzare prospettive indefinite. Le uniche due direttrici che, a Siena, presentano tali caratteristiche sono via dei Banchi di Sopra, via dei Montanini, via dei Banchi di Sotto, via Pantaneto; ed é proprio qui che le grandi famiglie scelgono di realizzare i propri palazzi.

La Città in questo periodo é molto aperta verso le indicazioni stilistiche provenienti da Roma e l’architetto senese Paolo Posi, che lavora molto a Roma, realizza quindi a Siena due dei palazzi più importanti del settecento: Palazzo Sergardi e Palazzo De Vecchi, entrambi sulle due direttrici principali.

Con l’intervento dell’Architetto Posi vennero all’epoca inglobati più edifici che occupavano una porzione di tessuto urbano più antico, probabilmente in epoca più remota corrispondente ad un convento.

Nella ristrutturazione del Posi, inoltre, venne annesso un edificio che, acquistato da Fabio Sergardi nel 1703, finì per ospitare, al piano terreno, la Scuderia del Palazzo: questa, divisa  in tre navate,  costituisce oggi un suggestivo spazio espositivo.

Sempre in quel periodo venne realizzata, al piano nobile, una cappellina privata molto intima e suggestiva presso la quale ancor oggi vengono celebrati i matrimoni dei componenti la famiglia; a quel piano si aprono quattro saloni, le cui belle volte, affrescate tra il 1794 ed il 1795 da Luigi Ademollo, narrano storie mitologiche (“Il Ratto delle Sabine”, “Bacco, Arianna e la vendemmia” “Apollo e Marzia”, “la Storia di Aracne”.

Allo stesso Luigi Ademollo vengono anche attribuiti i disegni dei pavimenti a mosaico ed il disegno degli arredi (specchiere e pregevoli porte in legno) ancor oggi presenti.)


Ludovico Sergardi (Quinto Settano)

Sulla facciata del Palazzo che dà sulla Via Montanini può leggersi una dedica lapidea a Ludovico Sergardi, illustre senese nato a Siena il 27 marzo 1660 da Curzio Sergardi e Olimpia Biringucci e noto nel mondo letterario dell’Arcadia con lo pseudonimo di Quinto Settano. La famiglia Sergardi, fin dalla prima metà del Quattrocento, coltivava relazioni e legami importanti con la Curia Pontificia e Ludovico per volontà dei familiari venne quindi inviato a Roma per completare gli studi giuridici ed iniziare la carriera ecclesiastica: fu così decano della Sacra Consulta e prefetto della Fabbrica di San Pietro.

La sua opera più importante, le Satire, edite nel 1694, si inserisce nella tradizione letteraria didascalico – satirica che affronta il tema della critica morale delle abitudini di vita dei contemporanei, anticipando talora motivi che si ritrovano nelle opere del Parini. I meriti letterari di Ludovico e la sua arguta intelligenza gli aprirono le porte non solo della corte pontificia ma anche dei salotti dei principi romani presso i quali il letterato fu promotore della conoscenza della cultura senese.

Margarita Sergardi – il Piccolo Teatro

Sempre al “piano nobile” del Palazzo vi é il “Piccolo Teatro”, fatto realizzare dalla Baronessa Marga Sergardi Marmoross (1919-2011), madre degli attuali proprietari, allorché la nobildonna volle trasferire a Palazzo la esperienza teatrale che da giovanissima aveva fatto vivere, a pochi chilometri da Siena, nel piazzale e nei giardini della Villa di Catignano ancor oggi appartenente alla Famiglia.

In quel Piazzale ed in quel Giardino, infatti, Marga ed i giovani figli dei contadini della Fattoria, negli anni immediatamente antecedenti (1935-40) alla seconda Guerra, si improvvisarono attori ed interpretarono pagine incantate di leggende e di racconti.

Era nata così la “Compagnia del Gallo di Catignano” e così fu battezzato il gruppo rusticano degli attori che rappresentava fiabe, miti e novelle scritte dalla baronessina la quale si improvvisava anche …regista.

Con lo scoppio della guerra quella fantastica esperienza teatrale dovette interrompersi; ma, passati quegli anni, il Teatro di campagna risorse per trasformarsi, negli anni 1949-’50 in una nuova esperienza: una vera e propria scuola di Teatro, il Piccolo Teatro, che venne inaugurata da Paolo Grassi in Palazzo Sergardi Biringucci e poi diretta da Marga e dal valido collaboratore fiorentino Maestro Carlo Francini .

Qui numerose generazioni di giovani senesi hanno studiato e praticato l’arte del Teatro, della scenografia e quella della danza, in ciò coadiuvati da artigiani esperti in sartoria, cui si deve la creazione degli oltre quattrocento costumi che in parte si possono oggi ammirare, esposti in quei saloni.

Marga Sergardi, nel  periodo successivo al ’70 e fino all’85, ha insegnato ricerca drammaturgica e pratica teatrale presso la Facoltà di Magistero di Bologna, e, alternandosi con Siena, per un quadriennio, presso l’Accademia”Belle Arti di Firenze”. Notevole é stata anche la sua produzione letteraria teatrale, di saggi in argomento teatrale, di raccolte di poesia..

Tutto ciò le valse numerosi riconoscimenti letterari, tra cui spicca il “Mangia d’oro ’90”, massima onorificenza che Siena le ha attribuito in premio all’opera svolta per la Città.

Informazioni

Sede: Palazzo Sergardi Biringucci
Via Montanini, 118 – Siena

Periodo: 27 ottobre – 1 dicembre
Orario: venerdì, sabato e domenica:
16.30-17.30

Info: [email protected]
Ingresso: € 6
Prenotazioneobbligatoria



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