Descrizione: I progetti fotografici di Peyman Naderi si distinguono sempre per l’elaborazione di un “concetto”, cui l’artista dedica tempo ed energie. La ricerca parte generalmente dall’identificazione del concetto che desidera esplorare; per individuare l’idea giusta su cui lavorare si lascia ispirare dall’ascolto di musica classica, di cui è grande appassionato. Quindi, inizia il lavoro di elaborazione teso a comunicare al pubblico attraverso un’immagine la sua visione del mondo, ovvero il concetto che ha deciso di esplorare.
Una passione smisurata per l’arte guida Naderi in un lavoro introspettivo sui propri pensieri e sui conflitti della sua mente con il mondo che lo circonda, sempre alla ricerca dell’identificazione di nuovi argomenti per se stesso in modo da poter poi presentare opere uniche. Si unisce a questa passione un grande senso estetico e uno studio molto attento delle luci e dei colori, che spesso creano l’illusione di trovarsi di fronte ad un dipinto più che ad una fotografia.

Con le sue opere si augura di contribuire alla creazione di un percorso permanente nell’arte della fotografia, ispirando altri artisti talentuosi e, perchè no, creando, grazie alla manipolazione delle luci e delle ombre, un nuovo genere di Dark Portrait Photography nella categoria Fine Arts, trend già affermatosi negli ultimi anni nel campo della Food Photography.

Informazioni

Sede: Area Verde Camollia 85
Via del Romitorio, 4

Periodo: 23 ottobre – 5 dicembre
Orario:
Ven: 15:00-19:00
Sab-Dom: 10:00-19:00
Giorni festivi: 10:00-19:00

Ingresso Gratuito

Biografia fotografo:  

Peyman Naderi, nato in Iran nel 1990, è fotografo d’arte e ritrattista. Ha iniziato come autodidatta sviluppando i primi progetti nel 2013, con lo scopo di creare foto originali e creative per poter esplorare le proprie percezioni del mondo e dell’arte.  La sua prima esperienza come soggetto di ritratti, merita di essere raccontata. Aveva sei anni ed entrando nello studio fotografico si spaventò talmente delle varie attrezzature che per calmarlo il fotografo gli regalò una macchina fotografica giocattolo con cui distrarsi. Questo episodio ha in un certo senso innescato la sua curiosità e il suo interesse per la fotografia. Ha acquistato la sua prima fotocamera anni dopo, nel 2010, e ha iniziato a fotografare amici e famigliari, scoprendo via via i suoi talenti artistici e la sua passione. Successivamente ha iniziato a lavorare in studio per poter sperimentare diverse tecniche di illuminazione, cercando di introdurre le sue idee e di manipolare l’illuminazione in base ad esse. Negli anni ha ricevuto numerosi premi in concorsi internazionali quali Moscow International Foto Awards, Chromatic Awards, ND Awards, Tokyo International Foto Awards, PX3 e IPA, e i suoi lavori sono stati pubblicati su varie riviste internazionali.

APP sviluppata da inquadrART