Descrizione: “Combatti per la libertà! Stai con Hong Kong!”: sono le parole ripetute da centinaia di migliaia di persone per le strade della metropoli asiatica, dopo la prima stesura di proposta di estradizione che avrebbe permesso ai cittadini di Hong Kong di essere estradati in Cina.

La proposta di legge ha scatenato un’ondata di reazioni senza precedenti, sia a livello nazionale che internazionale, in quanto per molti rappresenta una minaccia al sistema legale di Hong Kong, alle libertà e garanzie democratiche, come sancite nella dichiarazione congiunta cino-britannica.

Il 9 giugno 2019 circa un milione di persone hanno manifestato contro il disegno di legge marciando verso il quartier generale del governo per protestare contro la proposta di legge, seguita una settimana dopo da una protesta ancora più massiccia di oltre 2 milioni di persone, quasi un terzo della popolazione del territorio. Da quel giorno Hong Kong è precipitata in una crisi politica, con ondate di manifestazioni e violenti scontri tra polizia e manifestanti.

Quella che era iniziata come una protesta contro la proposta di estradizione del governo si è trasformata in un più ampio appello ai diritti democratici ed al recupero della libertà nella città semi-autonoma, che ha riempito la vita quotidiana di Hong Kong di gas lacrimogeni e di un sempre maggiore distacco dalla “cinesità”. I giovani in particolare non si sentono di appartenere alla Cina e temono la perdita delle loro libertà.

Al centro delle proteste è rimasta la rivendicazione di “5 richieste” da parte dei manifestanti: il ritiro del disegno di legge che consente l’estradizione in Cina, il rilascio dei manifestanti dal carcere; l’abrogazione della classificazione delle proteste come rivolte; un’indagine indipendente sulla violenza della polizia ed il suffragio universale.

Il reportage documenta la “lotta per la libertà” dei manifestanti di Hong Kong, tra pacifismo, violenza, frustrazione, disperazione e dolore sociale.

Sede:

Informazioni

Sede: Chiostro Basilica di San Domenico
Piazza Madre Teresa di Calcutta, 2

Periodo: 24 ottobre – 29 novembre
Orario:
Ven: 15:00-19:00
Sab-Dom: 10:00-19:00
Giorni festivi: 10:00-19:00
Ingresso:
Valido per la visita di tutte le mostre:

INGRESSO VALIDO PER LA VISITA DI TUTTE LE MOSTRE

Intero: € 12,00

Ridotto: € 8 (over 65, persone con disabilità (Legge 104), insegnanti)

Studenti: € 5 (di età non superiore ai 25 anni compiuti, in possesso di documento comprovante l’iscrizione per l’anno in corso)

Gruppi minimo 20 persone: € 10,00

Gratuito: guide turistiche munite di tesserino di abilitazione, giornalisti accreditati, accompagnatori per disabili muniti di regolare documentazione, ragazzi under 10 accompagnati dai genitori e accompagnatori gruppi

Biografia fotografo: Kiran Ridley è un pluripremiato fotografo che lavora in Asia e in tutta Europa, concentrandosi su temi socio-politici.

A 16 anni per la prima volta prende in mano una macchina fotografica e resta affascinato dalla possibilità di catturare e poi testimoniare ciò che accade attorno a lui. Affasciato dalla gente e per natura interessato alle condizioni del genere umano, Kiran ama documentare situazioni che accadono nel mondo, cogliendone le dinamiche umane.

I suoi lavori sono stati pubblicati in tutto il mondo: The Sunday Times Magazine, The Times e The Financial Times, The LA Times, The Washington Post, The New York Times, Wall Street Journal, Le Figaro, Le Point, Welt, El Pais, Forbes, Observer e Guardian, Time, Spiegel, Economist Magazine, GQ e Conde Nast, per citarne alcuni. 

Kiran è stato premiato in numerosi concorsi internazionali tra cui: Kolga Tbilisi Award for Reportage, TAPSA Award, ND Awards, Association of Photographers ‘Document’ Awards, The Observer Hodge Award e The Tom Webster Award.

Vive a Parigi ed il suo lavoro è distribuito da due delle principali agenzie fotografiche: Getty Images in Europa e Polaris Images negli Stati Uniti.

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