Esplora le profonde radici della foresta amazzonica ecuadoriana attraverso una straordinaria mostra fotografica che cattura la tenace resistenza delle popolazioni indigene mentre proteggono con fermezza le loro terre ancestrali dalla minaccia dell’estrattivismo distruttivo. Da decenni, la rigogliosa giungla amazzonica ha portato i segni  dell’incessante contaminazione ambientale. Le perdite di petrolio, le pratiche industriali errate e le attività minerarie legali e illegali hanno devastato centinaia di ettari di questo una volta rigoglioso e incontaminato ecosistema, trasformandolo in paesaggi lunari contaminati da mercurio e rifiuti tossici. Tuttavia, in mezzo a questa devastazione, emergono i popoli indigeni dell’Amazzonia come coraggiosi guardiani, impegnati non solo nella difesa dei loro territori, ma anche nella salvaguardia del loro ricco patrimonio culturale. La mostra mette in luce le loro lotte, e le vittorie, sia armate che legali, contro le concessioni estrattive, le potenti corporazioni straniere e nazionali, e i governi complici.

Attraverso immagini potenti, si narrano vittorie storiche come la battaglia legale protrattasi per 25 anni contro Chevron-Texaco, la lotta degli Shuar per la restituzione delle loro terre a Nankints e il processo che determinerà il futuro del popolo Waorani nell’intento di ostacolare l’estrazione di petrolio nell’ultima area incontaminata del Parco Nazionale del Yasuní. PIATSAW narra la storia della resistenza e celebra l’ingegno delle comunità amazzoniche nell’adottare una vasta gamma di tattiche, che vanno dall’attivismo al monitoraggio dei territori, dalle guardie armate alle battaglie legali. Le loro azioni non solo contribuiscono alla salvaguardia della foresta pluviale amazzonica, ma sono essenziali come unica forma di contrasto al cambiamento climatico. “PIATSAW” è una testimonianza della profunda coesione tra i popoli ancora autentici ed il loro ecosistema. Rende omaggio allo spirito indomabile dei popoli amazzonici e ci fa comprendere più a fondo le urgenti minacce ambientali e culturali che affliggono la Amazzonia dell’Ecuador. Le immagini in mostra celebrano il titanico impegno nel preservare i loro territori ancestrali, nonostante le avversità e l’ingiustizia che circonda ciò che ancora viene definito “Progresso”.

Sede:

Informazioni

Sede: Accademia dei Rozzi | Via di Città, 36 – Siena

Periodo: 28 settembre – 24 novembre 2024

Orario:
Ven: 15:00-19:00
Sab-Dom:
10:00-13:00 15:00-19:00
Giorni festivi:
10:00-13:00 15:00-19:00

INGRESSO VALIDO PER LA VISITA DI TUTTE LE MOSTRE

Biografia fotografo: Nicola “Ókin” Frioli, nato a Rimini, nel 1977, è un fotografo indipendente che, nei suoi ultimi due decenni di carriera, si è occupato di tematiche legate alle popolazioni indigene, ai diritti umani e all’ambiente. Formatosi al Liceo Artistico, dopo aver ricevuto una borsa di studio a Milano all’Università dell’Immagine, Nicola ha viaggiato in vari paesi, tra cui India e Pakistan, Messico e nella giungla amazzonica in Ecuador. Negli ultimi 17 anni, Nicola ha fatto del Messico la sua casa, trovando ispirazione nella ricca diversità culturale del paese e nella vivace misticità che lo caratterizza. Vive tra le montagne insieme ai suoi amati cani. Il lavoro di Nicola ha illustrato le pagine di prestigiose riviste come il Time Magazine, The Guardian, Stern, Geo, così come El País Semanal e il blog fotografico del Washington Post, raccontando la condizione umana con autenticità e rispetto. Ha partecipato a esposizioni collettive in tutto il mondo, tra cui il Festival Photo España nel 2009, Paris Photo nel 2018, Zoom Photo Festival in Canada nel 2021 e Photoville a New York nel 2023. Nicola ha inoltre ricevuto numerosi riconoscimenti in competizioni internazionali per il suo ambizioso progetto “Piatsaw”, un lavoro a lungo termine che documenta la resistenza indigena dell’Amazzonia ecuadoriana contro l’estrazione mineraria e petrolifera. Tra i numerosi riconoscimenti, Nicola ha ricevuto la prestigiosa menzione “Award of Excellence” nella categoria “World Understanding Award” al Pictures of the Year 2024 (POY).

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