Finestre sul mondo ferito si aprono nel centro storico di Sovicille

Fractures – Beetween Two Silences è il titolo della mostra del Festival Siena Photo Awards che, come parte di un format espositivo che ogni anno attraversa Sovicille, trasforma il borgo in un luogo di incontro tra due silenzi.

Da una parte quello sospeso e armonioso delle sue pietre antiche, degli archi e delle porte murate dal tempo; dall’altra quello che avvolge paesaggi segnati dalla guerra. In questo dialogo inatteso, luoghi lontani geograficamente rivelano una profonda vicinanza sul piano umano. Le porte chiuse, le finestre tamponate, gli archi che un tempo erano passaggi e aperture diventano superfici di visione.

Su queste soglie sigillate emergono immagini di luoghi segnati dalla guerra: architetture vulnerabili, spazi interrotti, strade che conservano tracce di un equilibrio spezzato. Spazi che un tempo custodivano vita quotidiana, oggi sospesi in una quiete diversa, segnata dall’assenza.

Alla calma armoniosa di Sovicille — fatta di ritmi lenti, di ombre che scorrono sulle facciate, di pietra che racconta secoli di storia — si affianca un altro silenzio. Non quello della continuità, ma quello che segue il fragore, quando le case non sono più rifugio ma memoria esposta. L’allestimento non invade lo spazio del borgo: lo attraversa con discrezione, trasformando elementi architettonici chiusi in finestre simboliche su un altrove ferito. Le murature che qui proteggono e custodiscono diventano cornici per immagini che riflettono sulla vulnerabilità e sulla fragilità del tessuto urbano e umano.

La mostra non sovrappone due realtà: le mette in relazione. Nel contrasto tra la stabilità della pietra toscana e la precarietà di ciò che altrove è stato compromesso emerge una riflessione sul significato di casa, comunità, memoria. Ogni immagine diventa soglia: invita a sostare, a colmare con lo sguardo e con la coscienza la distanza tra qui e altrove.
Nel dialogo tra questi due silenzi, la mostra interroga il nostro tempo e ci chiede di riconoscere, anche nella quiete apparente, le tracce di un’umanità condivisa.

Sede:


Informazioni

Periodo: 10 ottobre – 29 novembre 2026

Sede: Centro storico di Sovicille

INFORMAZIONI UTILI

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